martedì 27 aprile 2010

Iron Man 2 - Recensione

Proprio nel precedente post si era parlato di quanto realizzare un seguito di qualsivoglia franchise di successo rappresenti una sfida; nel caso di Iron Man, onestamente uno dei migliori film tratti da fumetti insieme a Batman Begins e relativo sequel, il compito era reso ancor più arduo proprio dall'ottima riuscita della pellicola originale, unica nel suo genere grazie alla capacità di non prendersi troppo sul serio, guadagnata con un umorismo godibile e con la straordinaria prestazione di Robert Downey Jr, perfetto nella parte. 
Senza rimanere vittima della tendenza ad esagerare che caratterizza la maggior parte dei "numero 2", il regista John Favreau riporta la quasi totalità del cast originale e qualche gradita new entry sulle scene di un sequel che ripropone sostanzialmente la stessa divertentissima formula dell'originale, scivolando tuttavia in qualche eccesso drammatico. Per quanto l'humour sia ancora una volta pungente e sincero, l'intreccio si lascia andare a momenti di serietà poco sviluppata e non sempre opportuna. I dilemmi cui Tony Stark si trova di fronte ed il concreto rischio di vita risultano perlopiù appannati da una sceneggiatura che non concede a questi aspetti uno sviluppo sufficiente, relegandoli ad un limbo di semi-indifferenza tanto degli interpreti quanto dello spettatore; fortunatamente si è deciso di non calcare eccessivamente la mano, e questi momenti scivolano via senza rischio di noia. Buona la prova del cast: se Robert Downey si conferma definitivamente come il Divo dei nostri tempi (e la sensazione è che questa carica gli durerà per un bel pezzo), niente male è anche il Whiplash di Mickey Rourke, se non fosse che la sceneggiatura tende a metterlo eccessivamente in disparte. Ottima prova per Sam Rockwell, che seppur a tratti eccessivamente teatrale regala alcuni monologhi gustosissimi (su tutti quello della scelta delle armi). Peccato per Scarlett Johansson, relegata alla prevedibile tutina attillata ed a fare il terzo incomodo tra Tony e Pepper, senza peraltro convincere più di tanto. Gwyneth Paltrow fa il suo in un ruolo che le calza decisamente, mentre si fa sentire la mancanza di Terrence Howard, perfetto nel ruolo di Rhodes nella prima pellicola: Don Cheadle ci prova a rimpiazzarlo, ma la simpatia non è la stessa.
La presenza di Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury si rivela una scelta più che azzeccata: oltre a  "gettare i ponti" per la prossima pellicola sui Vendicatori, l'attore riesce a dare al suo personaggio una dimensione che attende solo di essere adeguatamente sviluppata.
Nel complesso, un buon sequel, realizzato con intelligenza e soprattutto senza esagerare, e che finisce per fare esattamente ciò che gli si chiede: divertire. Si poteva osare di più? Certamente. Per quanto la regia si dimostri ben più audace che nel predecessore (assolutamente godibile la sequenza in prima persona) ed i combattimenti siano coreografati con mano esperta, è la sceneggiatura a dimostrarsi l'anello più debole della catena. Da vedere dunque, ma con lo spirito giusto e senza troppe aspettative.

1 commento:

  1. Il primo Iron Man è stato una grande sorpresa, personalmente nel panorama dei Super Heroes è stato uno dei migliori Film in confronto ai vari Spider-Man, Fantastici 4, Ghost Rider ecc ... questo venerdì andrò a vederlo! ^^

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...