lunedì 30 agosto 2010

L'uomo nell'ombra - Recensione

I film di Polansky hanno indubbiamente qualcosa di unico: belli o brutti che siano, dopo qualche visione il mix di taglio registico e musiche risulta riconoscibilissimo. Quando ho messo su L'Uomo nell'Ombra (come sempre "ottima" traduzione dall'inglese Ghost Writer) non avevo nemmeno idea che si trattasse di una pellicola di Roman (santa ignoranza), ma dieci minuti dopo ne ero assolutamente certo.

giovedì 15 luglio 2010

Predators - Recensione

Quando si va a vedere un film come Predators, le aspettative non possono essere troppo alte. Dopo i tragicomici due capitoli di "Alien vs Predator", è già fin troppo chiaro come il brand sia ormai finito in quella spaventosa nicchia di mercato in cui si cerca a tutti i costi di sfruttare il nome senza più alcun intento creativo. Eppure il nome di Rodriguez, per quanto limitato alla produzione, aveva acceso qualche speranza.

martedì 29 giugno 2010

Finch - Recensione

Sono incappato in Finch grazie ai "consigli" di Amazon: in pratica il sito tiene traccia degli acquisti effettuati e li incrocia con quelli fatti da altri utenti, restituendo una serie di letture che dovrebbero adattarsi al mio gusto. Non sempre la cosa funziona, ma nel caso specifico la sinossi disponibile sul sito mi ha incuriosito al punto da convincermi all'acquisto. John Finch è un detective. Eppure non si chiama John Finch, e non è nemmeno un detective.

mercoledì 16 giugno 2010

E3 2010 - Impressioni a caldo

Me ne sto qui, sul mio letto al Kyoto Grand Hotel di Los Angeles, alla fine del primo giorno di E3 2010, già pienissimo di cose da scrivere; ma mi piace cazzeggiare e fare le ore piccole, quindi perderò qui un po' di preziosi minuti di sonno. Dopo aver presenziato all'evento Kinect ed alla conferenza Microsoft di ieri, a quella Nintendo di stamattina e ad un gran numero di appuntamenti in giro per gli stand posso tranquillamente tirare le fila di un parere preliminare sull'edizione di quest'anno della più importante fiera di videogiochi mondiale.

domenica 9 maggio 2010

Metro 2033 - Recensione

Dimitri Glukhovsky ha coraggiosamente pubblicato la sua opera prima Metro 2033 sul web: le origini di questa scelta non mi sono note, ma è probabile che si sia scontrato con una scarsa approvazione da parte delle case editrici e magari con l'impossibilità di pagarsi un agente. Così, il suo romanzo è finito in pasto ad Internet, che l'ha divorato di gusto restituendo un insperato successo.

mercoledì 5 maggio 2010

Alan Wake - Recensione

Dopo qualche annetto passato a recensire videogiochi, prima per hobby poi per mestiere, si può dire di averle viste (quasi) tutte. Certi schemi ricompaiono inesorabilmente, certi titoli trascinano offerte ludiche irrisorie senza un minimo di gusto nè criterio. Eppure, cosa deve FARE un videogioco? Deve divertire, deve intrattenere, deve portarti da qualche altra parta a fare quello che a casa tua non puoi fare.

martedì 4 maggio 2010

Codice Genesi (Book of Eli) - Recensione


Non è che Book of Eli (a chiamarlo Codice Genesi proprio non ce la si fa...ma che hanno nella testa i traduttori?) sia un brutto film. Forse un po'. Il problema come sempre è negli intenti: facciamo un film d'azione a sfondo Fallout (ultraviolenza annessa) o facciamo un sermone a sfondo postatomico?

martedì 27 aprile 2010

Iron Man 2 - Recensione

Proprio nel precedente post si era parlato di quanto realizzare un seguito di qualsivoglia franchise di successo rappresenti una sfida; nel caso di Iron Man, onestamente uno dei migliori film tratti da fumetti insieme a Batman Begins e relativo sequel, il compito era reso ancor più arduo proprio dall'ottima riuscita della pellicola originale, unica nel suo genere grazie alla capacità di non prendersi troppo sul serio, guadagnata con un umorismo godibile e con la straordinaria prestazione di Robert Downey Jr, perfetto nella parte. 

martedì 20 aprile 2010

Mass Effect 2 - Recensione

Come si costruisce un sequel, questa è la domanda che si devono essere posti in Bioware. Più di ogni altra cosa, ci vuole un bel po' di coraggio, e pare che in Canada ne abbiano da vendere. Prendere in mano il proprio lavoro, decostruirlo, rintracciarne i difetti e cominciare a distribuire tagli e sforbiciate non è sicuramente un mestiere semplice.

domenica 11 aprile 2010

Kindle, la libreria in tasca


Compro un sacco di libri, ecco il problema. Gli scaffali (fortunatamente profondi) della mia libreria sono passati dall’ospitarne prima una fila, poi due (con conseguenti problemi logistici di ricerca ed improvvise frane), arrivando infine alla terza fila orizzontale. Più quelli che ho in solaio, più quelli che ho venduto. Un incubo. A questo si aggiunge un secondo problema: leggo per la maggior parte autori anglosassoni e sono mediamente contrario alla traduzione. Un libro importato è non solo spesso difficile da reperire, ma anche mediamente più costoso della norma e considerati i prezzi medi della carta stampata ed i miei ritmi di lettura, stiamo parlando di un bel po’ di soldi.
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